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Primarie inquinate? No grazie, avanti i giovani!

«Lega e Pdl si facciano le loro campagne elettorali senza inquinare le nostre primarie. Ci appelliamo alla serietà dei dirigenti dei partiti di centrodestra affinchè si astengano dal mandare i propri elettori a votare domenica prossima a Mirano». I vertici provinciali del Pd alzano la voce dopo il polverone scatenatosi a Mirano per la presenza di molti elettori avversari alle primarie del centrosinistra. Il comunicato diffuso ieri, firmato dal segretario provinciale Mognato e da quello miranese Salviato, tiene alta la guardia anche in vista delle elezioni di Mira, in programma l’11 marzo. Ma ora l’attenzione è tutta sul caso miranese. La prima a sbottare domenica era stata la Pavanello: «Ho riconosciuto al seggio molti militanti di Pdl e Lega, è una cosa vergognosa, non ne capisco il bisogno». Ieri gli altri quattro candidati hanno rincarato la dose. «La coalizione è stata sporcata, è stata un’intromissione inopportuna e contraria anche al loro statuto» dice Simeoni. La Conti non si stupisce: «L’opposizione fa il suo lavoro mettendo zizzania, noi dobbiamo evitare di cadere nelle provocazioni». Sulla stessa linea la Cibin: «Questa tattica è solo l’effetto imitazione di molti altri esempi analoghi nelle primarie di tutta Italia, ma noi dobbiamo volare alto». Anche Luigi Gasparini guarda oltre: «Sono primarie di sinistra, parliamo di sinistra. Dimostriamo che Mirano è matura per gente nuova escludendo le solite facce». Il presidente del comitato organizzatore Bellò abbassa i toni: «Domenica hanno votato 1.641 cittadini, vogliamo ringraziarli. Un’alta affluenza che dimostra che c’è grande voglia di partecipazione». Ma a spostare di nuovo i riflettori sulla polemica dei voti infiltrati ci pensa l’ex vicesindaco leghista Semenzato: «Ritengo giusto che tutti i miranesi vadano a votare alle primarie, nella malaugurata ipotesi che vinca il centrosinistra voglio poter scegliere il loro candidato». Ma chi votano gli elettori del centrodestra e soprattutto con quale scopo? Nessuno lo ammette, ma l’intento sarebbe quello di evitare la vittoria della Pavanello, considerata il candidato più temibile perché in grado di agglomerare successivamente anche le forze del centro. Ma a destra non tutti la pensano allo stesso modo. Lorenzon (tesserato Pdl ma in rotta totale con il partito) è il più schietto: «Chi ha votato domenica deve essere cacciato, non si può soverchiare il risultato delle loro primarie in questo modo». Sempre per il Pdl, Baschiera si dice amareggiato: «In democrazia queste cose non devono succedere, ci vuole rispetto per gli avversari e per i nostri ideali politici». Stesso concetto espresso da Dalla Costa: «Se davvero alcuni dirigenti del Pdl hanno votato è vergognoso e scorretto dal punto di vista deontologico». Sono in molti a lanciare il sasso, ma tutti nascondo il braccio: nessuno si prende la responsabilità di fare nomi e cognomi. Intanto il Pdl spara a zero: «La denuncia di brogli è una brutta figura del centrosinistra e una macchia indelebile sulle loro primarie. Sono tutt’altro che uniti e queste accuse sono un maldestro tentativo di delegittimare una democrazia partecipativa tanto invocata dal Pd ma altrettanto temuta dopo il recente caso di Marcon» scrive il coordinatore locale Scantamburlo. «Il centrosinistra locale – prosegue – dovrà avere il coraggio di spiegare perché vengono lanciate queste accuse e soprattutto dimostrarle». Spiegazioni che probabilmente non tarderanno ad arrivare, visto la temperatura incandescente del termometro politico miranese.

da Il Gazzettino del 14 febbraio 2012

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