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Mirano, elezioni comunali 2012

E’ on-line la nuova pagina sulle elezioni comunali 2012!

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A sinistra si vince!

 

Quale futuro per la nostra salute?

Uniti si vince!

Stretto l’accordo con l’Udc, il centrosinistra ha presentato ieri la propria coalizione. Cinque le liste in gioco in appoggio a Maria Rosa Pavanello: Pd, Udc, Federazione della Sinistra, Idv e «Io scelgo Mirano», riconducibile a Luisa Conti e Renata Cibin. La coalizione è molto ampia. «Ma l’importante è che sia coesa – esordisce la Pavanello -, questo percorso comune è nato da lontano, fin dall’opposizione a Cappelletto». Il programma pone l’attenzione sulla lotta alle grandi opere come Romea commerciale e Veneto City e sulla rete di rapporti con gli altri comuni («Dobbiamo tornare ad avere rispetto, alcuni servizi vanno gestiti in modo associato»). Poi spazio alle cinque liste. «Siamo sempre stati attenti ad ascoltare tutti, ora vogliamo coinvolgere i cittadini nelle scelte», dice Salviato del Pd. «Molti invidiano la nostra coesione interna, saremo radicati anche nelle frazioni», spiega invece Simeoni (Idv). «In campagna elettorale c’è overdose di promesse, noi vogliamo far parlare i fatti», aggiunge la Conti. Ironico Luigi Gasparini (Prc): «Massimo appoggio alla Pavanello. Oggi è il primo giorno di primavera, è finito l’inverno dell’era Cappelletto». La segretaria Udc Tomaello ribadisce le ragioni dell’alleanza («Guardiamo a persone e programmi, non agli ideali») e aggiunge: «Saremo leali, ma anche vigili sul rispetto del programma». Pavanello sa che l’alleanza con l’Udc provocherà i commenti piccati del centrodestra: «Non è una mossa elettorale, la sinergia è nata sui banchi del Consiglio, quando noi e loro presentavamo soluzioni condivise ai problemi di Mirano». E mentre il centrosinistra sta brindando, arrivano le bordate dal Pdl. «Riemerge la vecchia politica impegnata a conseguire solo risultati elettorali e posti di potere. Questa alleanza è solo il tentativo di sommare elettori per vincere le elezioni», scrive il coordinatore locale Scantamburlo. La candidata sindaco Balleello rincara la dose: «Questi accordi di palazzo ci fanno piacere, vuol dire che temono la mia candidatura e possiamo vincere. Ma è singolare questo amore improvviso tra Udc e Prc, che fino a ieri hanno evidenziato le loro distanze. Questa ammucchiata non serve ai cittadini». La campagna elettorale entra dunque nel vivo, e stasera la Pavanello incontrerà i cittadini alle 20.45 al centro civico di Scaltenigo. 

Da il Gazzettino del 22 marzo 2012

Poste nel caos: cosa dice Zaia?

«Poste nel caos, intervenga la Regione». A chiederlo è il consigliere regionale di Rifondazione Pietrangelo Pettenò, che ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al governatore del Veneto Luca Zaia facendo leva sulle ripetute lamentele da parte dei cittadini di Mirano e dintorni, dove il recapito della posta sembra essere andato letteralmente in tilt. I disservizi restano all’ordine del giorno e ai ritardi nella consegna si aggiungono code interminabili agli sportelli. «La situazione è disarmante – denuncia Pettenò – bollette recapitate settimane dopo la scadenza, raccomandate consegnate solo su precisa insistenza dei mittenti, riviste non consegnate e lettere non recapitate per asserita inesistenza dei destinatari che invece sono sempre allo stesso civico». Senza dimenticare le convocazioni per alcuni esami clinici, come lo screening mammografico, arrivate a destinazione dopo il girono fissato per l’appuntamento. Di mezzo c’è anche la recente chiusura dell’ufficio postale di Scaltenigo, riservato oggi unicamente all’utenza business, e che ha influito non poco sulla comunità locale, soprattutto anziani e disabili che usufruivano del servizio per la riscossione della pensione o di corrispondenza. Secondo Pettenò è inaccettabile che una città da 27 mila abitanti come Mirano subisca disservizi del genere: «La riduzione degli uffici postali nel territorio ha causato code interminabili allo sportello del capoluogo – continua il consigliere – ora deve intervenire la giunta regionale: si convochi subito la direzione di Poste Italiane, area Nordest, affinché i disguidi siano risolti, potenziando gli uffici postali nel Comune di Mirano e assicurando un servizio pubblico efficiente e funzionale per tutti gli utenti», invita l’esponente di Rifondazione.

da La Nuova del 21 marzo 2012

Soldi per le cave di via Luneo? Lega e PDL dicono no!

Il Consiglio regionale nega i fondi per la bonifica delle ex cave di via Luneo e per la messa in sicurezza della discarica di via Prati. Bocciato l’emendamento presentato dalla Federazione della Sinistra che avrebbe destinato 2 milioni di euro al Comune di Spinea per la bonifica del sito. Nelle cave di via Luneo sono stati scaricati, nel corso degli anni ben ottanta fanghi di depuratori industriali e rifiuti solidi urbani provenienti da Porto Marghera. Le analisi hanno confermato che nel terreno sono presenti diossina, benzene, zinco e arsenico in grandi quantità, tanto che la magistratura ne aveva disposto il sequestro giudiziario. «Negli ultimi dieci anni sono morti quattro trentenni per patologia neoplastica, giovani che negli anni ’80 giocavano in quelle cave – commenta Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Federazione della Sinistra -. Lo stato di contaminazione del substrato e delle falde acquifere è preoccupante. La maggioranza Lega-Pdl, ancora una volta, non ha dato ascolto alle istanze dei residenti, che da anni chiedono una soluzione per questi siti». Anche nella discarica di via Prati negli anni ’90 sono state portate tonnellate di rifiuti, tanto che il fondo della discarica rischia di cedere, facendo filtrare il percolato e inquinando la falda acquifera. «Le ex cave di via Luneo e la discarica di via Prati rappresentano dei seri problemi ambientali – conclude Pettenò -. Perchè si negano i fondi per la loro bonifica e messa in sicurezza?». 

da Il Gazzettino del 18 marzo 2012

9 marzo: tutti a Roma con la FIOM!

Stasera alle 23.30 partenza dalla sede della CGIL di via Porara a Mirano: noi ci saremo!

 

Le primarie di Ciuffo la Qualunque

«Se vincessi le elezioni riterrei incompatibile la carica di sindaco con quella di presidente del Consiglio Provinciale, e la prima cosa che farei per Mirano sarebbe l’applicazione dell’aliquota minima per l’Imu». Marina Balleello entra ufficialmente nella campagna elettorale miranese: «La priorità è affrontare la crisi, perciò la prima norma sarebbe una riduzione dell’Imu applicando la tariffa minima sia ai proprietari della sola casa di abitazione sia alle imprese e alle aziende agricole. Bisogna fornire una boccata d’ossigeno alle famiglie e sgravare i costi delle imprese per favorirne la ripresa». Ma per amministrare al meglio Mirano, sarebbe impossibile continuare a svolgere la carica di presidente del Consiglio Provinciale. La Balleello lo sa e mette le mani avanti: «I due ruoli non sono conciliabili, ben diverso è quello di consigliere provinciale, in modo da poter tutelare il comune anche a livelli più elevati. Ed è proprio la scelta che farei io». Nessun commento invece per quanto riguarda le alleanze: il Pdl sogna l’alleanza con Udc e Lega, ma lo scudo crociato tiene le distanze e il Carroccio per ora temporeggia. Intanto ieri c’è stato il primo botta e risposta con i futuri avversari. Domenica la Balleello ha lanciato una stoccata ai rivali: «Scegliere un solo nome è stato un bel segnale di unità, la nostra consultazione è segno di democrazia interna mentre le primarie del centrosinistra servivano a rimarginare le ferite delle loro divisioni». Immediata la replica della Pavanello: «La loro era una consultazione guidata dai signori delle tessere, peraltro fallita perché ha votato solo la metà dei tesserati. La nostra è stata invece una libera consultazione popolare che ha visto partecipare migliaia di cittadini». Ancor più diretto Luigi Gasparini del Prc: «Era evidente la paura del confronto, ma anche la paura di sfidarla degli altri iscritti del Pdl. Noi andiamo avanti con un volto nuovo, a destra c’è sempre la stessa faccia». «Il partito aveva dimostrato unità sul mio nome, consultare gli iscritti è stato un passo avanti democratico» ribatte la Balleello.

da Il Gazzettino del 06 marzo 2012

Santa Maria di Sala, trattative in stallo: per colpa di chi?

Non si chiude ancora la trattativa nel centrosinistra per lanciare Massimo Coletto a candidato sindaco per le prossime elezioni comunali. A frenare l’accordo finale è l’Italia dei valori, che tiene duro su Valter Stevanato, mentre il resto della coalizione sembra ormai proiettato sul segretario di zona della Confederazione italiana agricoltori. Giuseppe Rodighiero, incaricato dal Pd di condurre la difficile trattativa resta però ottimista: «Rimango fiducioso – afferma – spero in un gesto di responsabilità da parte dell’intera coalizione per giungere a un accordo unitario. Solo così possiamo essere la vera alternativa al Pdl e alla Lega a Santa Maria di Sala». In mezzo tra Pd e Idv, Rifondazione sembra sbilanciarsi su Coletto in nome dell’unità del centrosinistra. Il segretario del Miranese Cristian Zara rilancia: «Condividiamo la necessità di un centrosinistra unito e per questo stiamo lavorando. Speriamo che questo sia il sentimento anche di tutti gli altri partiti: è l’unico modo per rispondere alla cittadinanza che da più parti chiede una svolta. Altrimenti ci troveremmo costretti a fare scelte diverse, che potrebbero portare anche a una Rifondazione comunista che si presenti da sola al voto». La svolta a questo punto potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni.

Da la Nuova del 1° marzo 2012.

A Salzano per vincere!

L’attuale sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin non ha ancora detto in modo ufficiale che si ripresenterà alle prossime elezioni, anche se sembra scontato, ma l’investitura arriva dal segretario di Rifondazione comunista del Miranese Cristian Zara, che lo conferma alla guida del centrosinistra. «Per le comunali – dice Zara – daremo il nostro appoggio a lui e tutta la coalizione che ha vinto cinque anni fa. Crediamo che il lavoro fatto finora sia stato importante, dando dei buoni risultati. Crediamo che ci siano tutte le basi per continuare nell’interesse di Salzano». Il centrosinistra va verso uno schieramento compatto, con il Pd, l’Italia dei valori e, a questo punto, anche Rifondazione comunista. Da oggi su questo sito è attivo il nuovo link per il collegamento alla lista Il tuo paese vivo e per seguire l’intera campagna elettorale in un Comune che ha visto negli scorsi anni una buona Amministrazione anche per merito di Rifondazione!

Da la Nuova del 22 febbraio 2012.

In bocca al lupo Maria Rosa!

I risultati

Le primarie a Mirano salvano il Pd. Dopo i clamorosi scivoloni di Genova (a livello nazionale) e Marcon (su scala locale), Maria Rosa Pavanello vince la sfida nel centrosinistra miranese e ristabilisce gli equilibri interni della coalizione: è lei la candidata sindaco che sfiderà il centrodestra il prossimo 6 maggio, quando gli elettori sarano chiamati alle urne per eleggere il governo locale. La vittoria arriva a metà pomeriggio e viene subito riconosciuta dagli altri 4 candidati. Dopo di lei, come da pronostico, Luisa Conti, staccata di quasi 300 voti. Abbondantemente dietro Renata Cibin, Luigi Gasparini e Lauro Simeoni.

Eppure poco dopo l’inizio dello spoglio delle schede i Democratici avevano tremato: i primi ad arrivare sono i risultati del seggio di Scaltenigo, dove Pavanello supera di soli 6 voti su Conti: 106 a 100. Contemporaneamente da Mirano arrivano notizie di una Conti in ampio vantaggio. Qualcuno comincia a paventare un’altra sconfitta. Si teme il ribaltone, complice anche l’alto numero di votanti, più di duemila, che mette a rischio qualsiasi pronostico. A riportare la calma tra i democratici è il seggio di Zianigo che vede Pavanello in vantaggio su Conti per 213 a 96. Il Pd insomma ristabilisce la distanza con un certo margine di sicurezza, ma manca ancora Mirano, il seggio centrale, dove hanno votato ben 1344 elettori. Tutto può ancora accadere. I risultati parziali mettono però subito al sicuro il risultato ancor prima del dato definitivo.

A spoglio ancora in corso Pavanello recupera e supera l’avversaria ed ex collega di giunta. Quando sono circa le 16.30 il risultato diventa prima certo, poi definitivo: Pavanello vince con 820 preferenze, il 39,48% del totale. Dietro di lei Luisa Conti ne ottiene 522 (25,13%). Tra Renata Cibin e Luigi Gasparini va in scena un avvincente testa a testa: alla fine la spunta la prof di greco, che vince con 298 voti (14,35%) contro i 270 (13%) del giovane comunista. Lauro Simeoni chiude con un rispettabile 8,04%, totalizzando 167 preferenze.

I votanti alla fine sono 2081 ed è il dato che fa parlare tutti di ampio successo. «Basti pensare – afferma il presidente del comitato organizzatore Gilberto Bellò – che abbiamo superato i votanti che nel 2005 diedero la preferenza a Romano Prodi: allora i miranesi che votarono Ulivo furono 2045.

Un chiaro segnale della domanda che arriva dai cittadini, ora la coalizione dovrà costruire il giusto percorso per portare il centrosinistra al governo della città». La festa, tra crostoli, frittelle e prosecco, è in via Battisti, dove ha sede il Pd e il comitato organizzatore delle primarie. Assieme ai candidati, giunti alla spicciolata, arrivano anche molti simpatizzanti. Il brindisi però lascia presto il posto agli “in bocca al lupo”: il bello è adesso, c’è da riprendersi Mirano, persa nel 2008 e ancor prima completare la coalizione: ad attendere alla finestra, lasciata all’inizio della campagna per le primarie, c’è l’Udc (che a Mirano vuol dire Anna Tomaello) che non ha mai nascosto il suo gradimento per Pavanello: un’alleanza non scontata, ma che ora si può costruire su fondamenta certe.

Reazioni “a caldo”

Luisa Conti non ce l’ha fatta. I pronostici la davano come l’unica veramente in grado di contendere la vittoria a Pavanello. Entrambe donne in vista della politica miranese, entrambe ex assessori della giunta Fardin, la differenza alla fine l’ha fatta soprattutto il partito. Conti ha sempre rimarcato di non aver tessere politiche, anche se per lei si sono spese senza troppi indugi sia Sinistra e libertà che Città Possibile-Partito socialista. A lei però, il secondo posto non sembra pesare affatto, anzi: «E’ stato un grande risultato per me e per la coalizione – spiega – il mio era un percorso in salita ma il risultato è stato superiore a ogni aspettativa. Ringrazio chi ha capito il mio spirito e mi ha dato fiducia: a tutti deve stare a cuore Mirano». Qualcosa di più lo aggiunge il partito che la sosteneva, Sel, che con Giorgio Muccio afferma: «Ottimo risultato, dopo Marcon la rivoluzione arancione continua anche a Mirano. La gente vuole uscire dagli schemi, il Pd non può sottovalutare questo aspetto. Ora vogliamo capire come Pavanello vorrà recuperare i rapporti». Dal suo terzo posto, Renata Cibin è di poche parole: «Va bene così – afferma – non ho mai pensato a come dovesse o potesse andare, il risultato va bene. Sono contenta soprattutto per la coalizione e contentissima per la partecipazione della gente, che è stata ampia». Lascia trasparire invece qualche delusione Luigi Gasparini. I suoi fedelissimi ammettono che il terzo posto sarebbe stato auspicabile. Obiettivo mancato per 28 voti. Gasparini si consola per la vittoria di Pavanello, verso la quale non ha mai nascosto la sua stima: «Sono soddisfatto per la sua vittoria – afferma – e anche per le preferenze avute dalla Federazione della sinistra: da un 4% a livello nazionale abbiamo raggiunto un ottimo 13% a Mirano: vuol dire che è stato fatto un buon lavoro sul territorio». È soddisfatto anche Lauro Simeoni, che non si lamenta dell’ultimo posto e guarda al risultato relativo: “Partire da libero cittadino, senza una sezione (quella dell’Italia dei valori, ndr)costituita a Mirano e racimolare quasi 170 voti è un risultato di tutto rispetto – dichiara – sono sceso in competizione contro partiti radicati nel territorio da anni, noi partivamo da zero e come prima uscita possiamo solo che dichiararci soddisfatti». Basta e avanza per aprire ora il circolo miranese dell’Idv: «Visti i risultati, lo faremo di sicuro».

Da la Nuova del 21 febbraio 2011.